Tag: Google

Retaggio informatico per organigramma piatto

Di il 17 settembre 2009

E’ da un po’ che avevo in mente di scrivere un post con un titolo del genere. Sono capitato per caso in un’intervista ad Eric Schmidt, CEO di Google, di qualche mese fa che mi ha particolarmente stimolato a pubblicarlo.

BD842-OrganigrammaLa parte dell’intervista su cui vorrei soffermarmi è questa considerazione:

“The new phrase is of course network-based organization. And we think that Google is probably the best example of a network-based organization. Very flat, very non-hierarchical, very much informal in culture and ideas – ideas come from everywhere…”

Io sono completamente d’accordo: sicuramente non è semplice da realizzare ma le aziende basate su svariati livelli gerarchici sono ormai “vecchie”, generano meno valore e innovazione e non creano le giuste condizioni per stimolare creatività e passione nel lavoro dei propri dipendenti.

Il paradigma informatico che mi viene in mente per esprimere una similitudine con questo tema è la differenza tra l’utilizzare un sistema gerarchico ad albero per organizzare le informazioni, contro un sistema basato su tagging: il primo è più rigido, schematico e piatto, mentre il secondo è più flessibile, versatile e più ricco di contenuti.

Mi immagino che in un’azienda basata su “tagging” vi siano dei gruppi di lavoro staffati a progetto, per tematiche aziendali, l’insieme trasversale dei due o qualunque altra cosa che calzi al meglio i bisogni dell’azienda. I leader di questi team possono essere intercambiabili, magari a rotazione (in modo che tutti si possano cimentare su tematiche diverse) e responsabilizzati nel coordinamento dei progetti. E’ chiaro che queste logiche faranno naturalmente emergere meritocraticamente le persone più esperte o più capaci, ma è sicuramente un sistema per far crescere tutti in modo uniforme e stimolante.

Alcuni benefici indiretti di un approccio di questo tipo sono anche: la maggiore condivisione delle informazioni aziendali, l’omogeneità delle soluzioni realizzate (che spesso con la separazione rigida di responsabili e team a livello gerarchico vengono un po’ a mancare), un maggiore affiatamento delle persone ed un minore turnover dei dipendenti.

Per ora non ho ancora avuto esperienza diretta di quanto espresso sopra ma spero di riprendere l’argomento a breve anche con qualche esempio pratico! ;)

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alberi vs tags

(creare la categoria Fare Impresa 2.0?)

CRM 2.0 (con le mappe mentali)

Di il 21 giugno 2009

Ero da un po’ di tempo alla ricerca di un sistema semplice e funzionale per fare un mio piccolo sistema di CRM, in cui collezionare le aziende e persone che conosco o con cui collaboro al fine di tenere sotto controllo al meglio le relazioni e i progetti.

Ho provato diversi tool 2.0 come  Highrise e Zoho CRM, escludendo a priori sistemi troppo complessi e quindi inadatti alla mia piccola realtà come Sugar CRM e Sales Force, che comunque conosco abbastanza bene. Tuttavia non sono riuscito a trovare in un’applicazione “preconfezionata” quello che faceva al caso mio, credo perchè per questo genere di cose dettare il workflow può essere troppo restrittivo, bisogna lasciare agli utenti la libertà di decidere come organizzare i propri dati e processi. Inoltre in alcuni casi, a mio avviso, i costi sono davvero troppo elevati e parzialmente giustificati (come nel caso di Highrise, adoro i prodotti 37signals ma a volte sono davvero troppo cari!); comunque non voglio entrare troppo nel merito dei sistemi che ho provato visto che non è lo scopo di questo post…

Dopo un po’ di ricerche qualche giorno fa mi è venuta un’idea: perchè non usare una o più mappe mentali per organizzarsi un proprio mini-CRM 2.0? Le avevo provate un po’ di tempo fa su consiglio di un amico e poi le avevo lasciate “nel cassetto”. La prima cosa che ho fatto è stata – ovviamente – cercare su Google se qualcun altro avesse già avuto la mia stessa idea e infatti ho trovato questo post da cui ho preso (per pigrizia :) ) l’immagine che vedete di seguito (cliccate qui per vederla meglio).

mindmapping-for-getting-sort-of-crm-information

Ovviamente questa soluzione non è per tutte le aziende e professionisti, vale comunque la pena provare le diverse possibilità offerte dal mercato, ma questo mi sembra un metodo sicuramente originale, versatile ed economico. Inoltre potete utilizzare le mappe mentali per qualunque altro tipo di idea, progetto, brainstorming su cui riflettere e/o collaborare insieme ad altre persone.

Io attualmente sto usando FreeMind per la creazione di mappe mentali: è un tool free che basta e avanza per le mie esigenze, ma ne esistono anche altri a pagamento con maggiori funzionalità; personalmente sto facendo un pensierino su mindmeister, applicazione web 2.0 molto intuitiva disponibile anche offline (grazie a Google Gears) che offre la possibilità di editare le mappe collaborativamente in tempo reale, quindi sicuramente molto utile per le aziende e team di lavoro.

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Organizzarsi è bene, con gli strumenti giusti è meglioOrganizzarsi è bene, con gli strumenti giusti è meglio

Di il 22 aprile 2009

Al crescere dei progetti professionali e personali, delle e-mail, delle persone con cui restare in contatto e – banalmente – di tutte le cose da fare e le varie scadenze da non mancare, è sempre più difficile riuscire a portare tutto a termine, bene e in tempo; in particolare se non si ha un valido metodo per organizzarsi.

Io uso già da un po’ il sistema GTD di David Allen, diventato abbastanza famoso negli ultimi anni e devo dire di averne tratto molti benefici. Parlerò in altri post dei diversi aspetti interessanti di questo metodo piuttosto semplice da comprendere ed applicare e se usato con attenzione può essere molto potente e risolutivo.

Oggi volevo semplicemente segnalare uno strumento interessante che ho scoperto recentemente: si chiama Evernote e serve per la gestione di note (testo, audio ed immagini) tramite tool che si possono installare su PC, Mac, Linux ed iPhone e ovviamente anche tramite un’interfaccia Web (precondizione necessaria e sufficiente per essere scelto da me :) ). Nel mio caso sto utilizzando Evernote per gestire tutto il flusso della metodologia GTD ma potete ovviamente farne l’uso che vi sembra più appropriato.

In precedenza ho utilizzato Google Notebook e Zoho Notebook. Il primo è sicuramente un ottimo prodotto ma non è più supportato da Google mentre il secondo è meno intuitivo e manca di una funzionalità fondamentale: la ricerca!

Per concludere: con Evernote posso lavorare sulle mie note sia sul PC che sul Mac tramite un’applicazione molto immediata. Se sono in giro posso controllare ed aggiornare ogni cosa via web ed ho accesso ai dati anche dal mio iPhone. Tutto viene automaticamente sincronizzato da Evernote online in modo da avere sempre dati in tempo (quasi) reale sui diversi device.

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Al crescere dei progetti professionali e personali, delle e-mail, delle persone con cui restare in contatto e – banalmente – delle cose da fare e delle varie scadenze da non mancare, è sempre più difficile riuscire a portare tutto a termine, bene e in tempo; in particolare se non si ha un valido metodo per organizzarsi.

Io uso già da un po’ il sistema GTD di David Allen, diventato abbastanza famoso negli ultimi anni e devo dire di averne tratto molti benefici. Parlerò in altri post dei diversi aspetti interessanti di questo metodo piuttosto semplice da comprendere ed applicare e se usato con attenzione può essere molto potente e risolutivo.

Oggi volevo semplicemente segnalare uno strumento molto utile che ho scoperto recentemente: si chiama Evernote e serve per la gestione di note (testo, audio ed immagini) tramite tool che si possono installare su PC, Mac, Linux ed iPhone e ovviamente anche tramite un’interfaccia Web (precondizione necessaria e sufficiente per essere scelto da me :) ). Nel mio caso sto utilizzando Evernote per gestire tutto il flusso della metodologia GTD ma potete ovviamente farne l’uso che vi sembra più appropriato.

In precedenza ho utilizzato Google Notebook e Zoho Notebook. Il primo è sicuramente un ottimo prodotto ma non è più supportato da Google mentre il secondo è meno intuitivo e manca di una funzionalità fondamentale: la ricerca!

Per concludere: con Evernote posso lavorare sulle mie note sia sul PC che sul Mac tramite un’applicazione molto immediata. Se sono in giro posso controllare ed aggiornare ogni cosa via web ed ho accesso ai dati anche dal mio iPhone. Tutto viene automaticamente sincronizzato da Evernote online in modo da avere sempre dati in tempo (quasi) reale sui diversi device.

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